Gruppo Rifondazione Comunista
Comune di Venezia
Donne sull’orlo di una crisi di nervi Da anni un gruppo di donne e madri, grazie anche all’insipienza e all’incapacità di questa Amministrazione Comunale e degli Uffici Casa preposti , è costretto a vivere in alloggi Ater occupati, in condizioni di estrema precarietà, con l’incubo costante dello sgombero. Non si tratta di cittadine extracomunitarie o di “perfide” rom, ma di giovani donne veneziane con figli minorenni nati sotto le ali del “Leon”. Quando il diritto all’abitare diventa un privilegio non ci sono case né per i cittadini stranieri né per i veneziani. La guerra tra poveri che così può innescarsi ostacola e preclude la soddisfazione di un diritto universale di cittadinanza come la casa. Da giovedì 22 maggio queste donne e i loro figli occupano simbolicamente uno spazio importante del centro storico di Venezia. Vengono difese e sostenute dal Comitato Casa Santa Margherita, dal Sindacato Unione Inquilini, dai militanti del Partito di Rifondazione Comunista. Reiterare il male è diabolico ma ripetere una cosa giusta è senz’altro un bene. Le donne che difendono il loro diritto all’abitare chiedono:
donne e mamme veneziane
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