14/11/2008 - Affidamento diretto della gestione dei servizi pubblici locali a Veritas
Mozione
Collegata alla proposta di deliberazione P.D. n. 2008.4140
“Applicazione dell’art. 4. comma 4, del contratto di servizi generale tra Comune di Venezia e Veritas S.p.A.”
Premesso che
La materia dei servizi pubblici è regolata dal T.UE.L. D.Lgs. n. 267/2000, art. 112 e seguenti, così come modificata dal D.L. 112/2008 convertito in Legge n. 133, del 6 agosto 2008.
Considerato che
L’art. 23 bis del D.L. 112/2008, commi 3 e 4, convertito in Legge n. 133, del 6 agosto 2008, prevede che il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali possa avvenire, in via derogatoria, mediante affidamento diretto nel rispetto dei principi della disciplina comunitaria, quando vi siano situazioni che non permettono un efficace e utile ricorso al mercato, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfiche del contesto territoriale di riferimento (comma 3) e, in tali casi, l’ente affidante deve (comma 4):
• dare un’adeguata pubblicità della scelta che deve essere motivata attraverso un’analisi di mercato;
• trasmettere una relazione contenete gli esiti della verifica (analisi di mercato) all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e alle autorità di regolazione del settore, ove costituite, che esprimano parere sui profili di competenza da rendere entro 60 giorni dalla ricezione della predetta relazione.
Ritenuto che
Il contesto territoriale del Comune di Venezia cui fanno riferimento i servizi affidati a Veritas SpA abbia caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfiche peculiari, attestate anche da specifici e reiterati provvedimenti legislativi, tali da consentire l’affidamento diretto nei termini previsti dall’art. 23 bis del D.L. 112/2008, commi 3 e 4, convertito in Legge n. 133, del 6 agosto 2008.
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a dare attuazione a quanto previsto dall’art. 23 bis del D.L. 112/2008, commi 3 e 4, convertito in Legge n. 133, del 6 agosto 2008, allo scopo di procedere, in via derogatoria, all’affidamento diretto della gestione dei servizi pubblici locali a Veritas SpA
13/11/2008 - COMUNICATO STAMPA
L’armata Brancaleone ritorna e passa sopra gli interessi della Sirma.
A causa della mancanza del numero legale, la seduta del Consiglio Comunale in programma oggi a Mestre, in via Palazzo, non si è tenuta.
Dopo il caso della mancata approvazione dell’immediata esecutività della delibera del nuovo piano delle verticalizzazioni, ancora una volta la maggioranza che governa Ca’ Farsetti non è stata in grado di garantire il normale svolgimento dei lavori consiliari, il cui avvio è stato possibile solo per il senso istituzionale delle opposizioni, dimostrando la sua assoluta inconsistenza politica.
Il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea esprime il proprio rammarico per quanto avvenuto, in quanto si qualifica come una assenza di rispetto nei confronti della Città, oltre che del ruolo istituzionale del Consiglio, che necessità di una classe politica seria, all’altezza della complessità veneziana.
Il rammarico è accentuato anche dal fatto che ciò ha impedito, oltre alla trattazione degli argomenti all’ordine del giorno, la presentazione e discussione di una mozione sulla crisi Sirma presentata congiuntamente dallo scrivente Capogruppo di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, Sebastiano Bonzio, e da Bruno Filippini, Consigliere del Partito Democratico.
È così venuta meno un’importante opportunità politica, che i firmatari della mozione provvederanno a riproporre al più presto, per dare al Sindaco e alla Giunta il mandato “di utilizzare tutti gli strumenti di pressione per indurre la proprietà Sirma, parte integrante del sistema economico e produttivo veneziano, a quell’atteggiamento responsabile e necessario a condurre a buon fine la proposta del mondo cooperativo, così come richiesto dalla gran parte della cittadinanza e dalle Istituzioni” .
Il Capogruppo
Sebastiano Bonzio
Si allega la mozione Sirma
Con cortese preghiera di diffusione.
13/11/2008 - Crisi SIRMA -Mozione a sostegno della proposta delle Coop
MOZIONE SIRMA
Premesso
che da otto mesi i lavoratori della Sirma di Porto Marghera sono impegnati in una estenuante vertenza in difesa del loro posto di lavoro, vertenza che si è ulteriormente radicalizzata dopo l’avvenuto licenziamento da parte della proprietà.
che da quasi due mesi gli stessi lavoratori attuano per protesta forme di lotta e mobilitazione tese a sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni, in particolare dimostrando il loro profondo disagio permanendo in maniera assolutamente civile all’interno e sopra uno dei capannoni, ancor di più dopo le raccomandazioni ad essi rivolte da S. E. il Prefetto di Venezia.
che, nell’ultimo periodo, la vertenza sembra aver intrapreso uno sbocco positivo, attraverso la discesa in campo di un progetto promosso dal mondo cooperativistico, fortemente sostenuto dalle istituzioni e, in maniera assolutamente unitaria e trasversale, dallo stesso Consiglio Comunale per le ragioni contenute nei precedenti documenti da esso approvati.
Tenuto conto
che la vertenza della Sirma, da un punto di vista sociale, riveste un’
importanza enorme per l’intera città di Venezia e questo strumento può assicurare la continuità produttiva dell’azienda e la salvaguardia dei livelli occupazionali, anche in una fase di esplosione della crisi economica internazionale che si sta già drammaticamente e concretamente svelando a Porto Marghera e nella quotidianità dei cittadini.
Considerato
che a codesto Consiglio appare che, da parte della proprietà e dei suoi rappresentanti delegati alla liquidazione, si cerchi di compromettere un esito positivo della vertenza attraverso inaccettabili atteggiamenti pretestuosi e ingiustificabili richieste di sospensione della mobilitazione dei lavoratori, che nulla hanno a che fare con l’ambito della trattativa e che sembrano avere come unico scopo quello di sottrarsi ai possibili ambiti di trattativa.
Tutto ciò premesso e considerato si impegna il Sindaco e la Giunta a:
utilizzare tutti gli strumenti di pressione per indurre la proprietà Sirma, parte integrante del sistema economico e produttivo veneziano, a quell’atteggiamento responsabile e necessario a condurre a buon fine la proposta del mondo cooperativo, così come richiesto dalla gran parte della cittadinanza e dalle Istituzioni.
Sebastiano Bonzio
Bruno Filippini
6/11/2008 - Proteste contro la verticalizzazione voluta dalla Miraglia
Oggetto: Richiesta convocazione Commissione per audizione genitori e docenti della scuola primaria “F. Querini” e della scuola media “S. D’Acquisto” .
Egregio Presidente,
i genitori e i docenti della scuola primaria “F. Querini” e della scuola media “S. D’Acquisto” di Mestre hanno presentato al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, con protocollo generale 2008.471209 del 6/11/2008, una raccolta di firme contro il progetto di razionalizzazione scolastica recentemente votato.
Le firme raccolte sono numerosissime, praticamente la totalità dei genitori e degli insegnati dei due plessi, e, come si legge nella petizione, esprimono una decisa e argomentata contrarietà al progetto di verticalizzazione comunale non solo in quanto questa aveva trovato, nella sua precedente versione, “la manifesta opposizione di genitori e insegnanti di tutta Mestre, come era emerso chiaramente in tutte le assemblee che si erano svolte”, ma anche perché “la procedura realizzata quest’anno, a fine luglio, non ha permesso a tutte le componenti interessate di esprimersi in merito”.
Al fine di permettere il più ampio e partecipato confronto democratico sul progetto, negato dalla procedura messa in atto dall’Assessora Miraglia, i genitori e docenti hanno convocato un’assemblea pubblica dalla quale è nata la raccolta di firme succitata e la richiesta di incontro.
Allo scopo di conoscere direttamente le ragioni esposte nella loro petizione dai genitori e dai docenti delle scuola primaria “F. Querini” e della scuola media “S. D’Acquisto”, Le chiedo cortesemente di programmare con urgenza la loro audizione nella prossima seduta della Commissione Consiliare XI.
Nell’attesa di un cortese cenno di risposta, porgo i più cordiali saluti.
Il Capogruppo Sebastiano Bonzio
5/11/2008 - Il Comune intervenga a tutela della privacy dei propri dipendenti
Interpellanza
Interpellanza al Vicesindaco.
Oggetto: Il Comune intervenga a tutela della privacy dei propri dipendenti videoripresi nell’esercizio delle loro funzioni senza preventiva autorizzazione dal Consigliere Mazzonetto.
Premesso che
il Consigliere della Lega Nord, Alberto Mazzonetto, ha diramato un comunicato stampa nel quale annuncia che presenterà un esposto in Procura per segnalare "la vergognosa assenza di contrasto da parte della polizia municipale al commercio abusivo di merce contraffatta" la quale, piuttosto, giocherebbe “a nascondino con i 'vu cumpra'' che, cacciati da alcune zone, riappaiono più numerosi in altre, come Riva degli Schiavoni e il ponte degli Scalzi";
nel comunicato stampa, a sostegno della sua tesi il Consigliere comunale afferma di essere in possesso di immagini "che riprendono agenti della polizia municipale in Riva degli Schiavoni che stanno misurando con la cordicella metrica il plateatico di un banchetto regolare di souvenir, mentre i 'vu cumpra'' operano indisturbati a fianco".
Ritenuto che
le dichiarazioni del Consigliere Mazzonetto, relativamente alla mancata repressione del "commercio ambulante abusivo" a Venezia, siano del tutto strumentali in quanto l’Amministrazione Comunale, come più volte denunciato dal Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista, sembra sperperare più che a sufficienza le energie della polizia municipale, che viene così sottratta a compiti ben più importanti (ad esempio il contrasto agli abusi edilizi che spesso preludono all' apertura di nuove strutture ricettive);
sia di particolare gravità il fatto che la Lega Nord, dopo aver organizzato "brancaleoniche milizie di partito", si metta a spiare e videoriprendere abusivamente dei lavoratori che stanno adempiendo al loro dovere.
Tutto ciò premesso e considerato, si interpella l’Assessore alle Risorse umane e organizzazione per sapere se l'Amministrazione intende tutelare i propri dipendenti, valutando se vi siano gli estremi per perseguire quella che sembra una chiara violazione del diritto alla privacy da parte del Consigliere i Mazzonetto.
5/11/2008 - Proposta di Cittadinanza Onoraria a Roberto Saviano
Mozione presentata dal Capogruppo.
Proposta di Cittadinanza Onoraria a Roberto Saviano, esempio di forte impegno civile nella lotta alla mafia.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che il giornalista e scrittore Roberto Saviano, autore del libro Gomorra, è oggetto di intimidazioni e di minacce alla sua vita in conseguenza della denuncia della situazione drammatica in cui sono costrette a vivere Napoli e la Campania a causa dell’azione della criminalità organizzata, che ha ormai coinvolto la società italiana. Considerato che la piaga della criminalità organizzata, che al Sud in molti casi surroga lo Stato, sia da considerare la vera emergenza sicurezza in Italia; lo stesso territorio della nostra Città e della nostra Regione non sono immuni da infiltrazioni di stampo mafioso, anzi proprio il Veneto figura al secondo posto, dopo la Campania, nell’ignobile classifica nel ciclo illegale dei rifiuti, come emerge dall’ultimo rapporto di Legambiente sulle ecomafie. Preso atto che Roberto Saviano, nonostante abbia ricevuto grandi espressioni di solidarietà, permane in intollerabili condizioni di isolamento e solitudine. Ritenuto che il giornalista e scrittore, con il coraggio della sua denuncia, sia esempio di forte impegno civile e rappresenti tutti coloro che ogni giorni rischiano personalmente il proprio lavoro e la vita, per combattere la camorra; la mobilitazione generale delle Istituzioni, del mondo dell’economia, della cultura e di tutti i cittadini sia condizione indispensabile per difendere il personale e collettivo diritto di libertà e che solo attraverso la condanna di tutti sia possibile acquisire e consolidare i risultati positivi nella lotta delle forze dell’ordine alla camorra, alla mafia e alla criminalità organizzata fino al loro definitivo annientamento.
31/10/2008 - TG4 si inventa una Venezia violenta - Mozione PRC
Il Consiglio Comunale con i cittadini che manifestano il proprio sdegno per il servizio su Venezia del rotocalco televisivo “Sipario Notte”, condotto da Emilio Fede, messo in onda su Rete4 lo scorso 11 ottobre.
Premesso che
Numerosi cittadini veneziani, presa visione del servizio trasmesso nell’edizione dell’11 ottobre u.s. di Sipario Notte, rotocalco televisivo del TG4, avente per oggetto i pericoli che si celerebbero durante la notte nel Centro Storico di Venezia, in particolare in Campo Santi Giovanni e Paolo e nella vicina calle larga Giacinto Gallina, hanno segnalato al Sindaco e a diversi Consiglieri comunali la mala informazione di cui è stata fatto oggetto la città di Venezia e i suoi abitanti, chiedendo un atto formale a tutela della Città e dei sui cittadini.
Tale denuncia, evidenziata anche dalla stampa locale, nasce dall’indignazione suscitata da un servizio giornalistico che di fatto risulta essere discriminante, mistificatorio della realtà e lontano dal riportare fedelmente, come invece dovrebbe fare un giornalista, i fatti reali e verificati, per non offrire informazioni al pubblico totalmente errate, che possono portare a creare allarmismo nella città in maniera ingiustificata.
Nel centro storico veneziano non c’è un allarme sociale, Venezia risulta essere anche attraverso quanto evidenziato quotidianamente dalle cronache locali un’isola tranquilla.
I cittadini sono preoccupati da questo tipo di servizi giornalistici che hanno l’unico intento di creare falsi problemi sociali e di sicurezza, visto che neppure i dati forniti dalla Questura, confermano quanto ipotizzato dal servizio televisivo.
Lo stesso servizio televisivo, mentre il conduttore Emilio Fede nel suo commento definisce Campo Santi Giovanni e Paolo e la vicina Calle Larga Giacinto Gallina come luogo di spaccio e aggressioni, non documenta alcun problema e manifesta l’assoluta mancanza di conoscenza della vita della Città e di informazione e documentazione preliminare sulla zona oggetto del servizio.
Considerato che
Venezia non ha bisogno di strumentalizzazioni di nessun genere e che i suoi abitanti sono fortemente convinti della necessità di tutelare l’immagine di questa città, oltre che quella dei suoi abitanti.
Considerato inoltre che
Sono già numerose le firme dei cittadini veneziani che hanno sottoscritto la petizione che evidenzia i motivi di forte indignazione per quanto riportato dal servizio giornalistico succitato e chiedono Consiglio Comunale di intervenire per tutelare sotto ogni forma giuridica l’immagine della città di Venezia che è stata profondamente lesa attraverso le parole di Emilio Fede durante il programma “Sipario Notte”.
Tutto ciò premesso e considerato
Il Consiglio Comunale di Venezia
Ritenendo pienamente condivisibile l’indignazione manifestata da numerosi cittadini veneziani secondo cui il servizio giornalistico messo in onda da Rete4 – Mediaset nell’edizione dell’11 ottobre u.s. di Sipario Notte, rotocalco televisivo del TG4, e avente per oggetto i pericoli che si celerebbero durante la notte nel Centro Storico di Venezia, sarebbe lesivo dell’immagine di Venezia e dei suoi cittadini, da mandato al Sindaco:
- di manifestare lo sdegno della Città e dei suoi cittadini al Presidente di Mediaset e ai Direttori di Rete4 e di TG4;
- verificare tramite l’Avvocatura Civica se vi sono i termini per adire le vie legali e, in caso positivo, procedere legalmente a tutela dell’immagine della Città e dei suoi cittadini.
Sebastiano Bonzio
27/10/2008 - Mozione per riportare la democrazia al L.A.S. di Venezia
Premesso che il Liceo Artistico Statale di Venezia è dotato di un apposito Regolamento di disciplina, approvato dal Consiglio d’Istituto nel corso della seduta del 09/10/2008, alla quale non erano presenti i rappresentanti degli studenti, essendo in corso le operazioni per il rinnovo della carica. Che detto regolamento è stato oggetto di aspre contestazioni da parte degli studenti del suddetto istituto a causa del portato dello stesso che è ritenuto eccessivamente restrittivo del fondamentale diritto di manifestare apertamente il proprio pensiero ed il proprio dissenso, anche attraverso l’estremo strumento di pressione dello sciopero o astensione di massa (in questo caso dalle lezioni), calando, a detta degli studenti, un’ombra cupa di carattere intimidatorio e repressivo. Considerato che tali preoccupazioni non possono essere smentite o rassicurate oltre ogni ragionevole dubbio da quanto scritto, nero su bianco, all’interno del Regolamento di disciplina del Liceo Artistico Statale di Venezia che, all’art. 1, “Infrazioni gravi e gravissime. Rispetto verso gli altri e rispetto delle strutture, attrezzature e arredamento”, punto g), recita testualmente: “Astensione in massa della classe dalle lezioni” infrazione per la quale il Consiglio d’Istituto decide se comminare: “ l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni, l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato o, nei casi meno gravi, la sanzione del solo allontanamento fino al termine dell’anno scolastico.” Preso atto che il Preside del Liceo Artistico Statale di Venezia, attraverso la stampa locale, ha smentito di voler ridurre gli spazi di libertà all’interno dell’istituto da lui diretto e di fatto di non volere violare la libertà di sciopero, ma le assenze di massa. Il confine tra le due forme di astensione dalla frequenza delle lezioni è difficilmente definibile ed individuabile. Le dichiarazioni del Preside non si conciliano con quanto sta avvenendo al L.S.A. di Venezia, in particolare con l’approvazione del nuovo regolamento d’istituto. Ritenendo che tale modifica regolamentare violi i principi consacrati dalla Carta costituzionale agli articoli 21 e 27, comma, nonché dall’articolo 4, comma 4, del DPR 249/1998, per il quale “in nessun caso può essere sanzionata né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità”. Preso atto che la Giustizia Amministrativa, in diverse sentenze, ha acclarato che è da considerarsi illegittima ogni sanzione comminata dall’amministrazione scolastica quando questa non faccia riferimento “al comportamento complessivamente osservato dallo studente durante l’anno scolastico, ma nel contegno tenuto in una specifica circostanza, anche se riprovevole”. Considerato inoltre che rappresenta un primario interesse per l’Amministrazione comunale il fatto che, nel totale rispetto dell’autonomia scolastica, l’attività all’interno dei plessi si svolga in modo da garantire l’esercizio effettivo di tutti i diritti, tra i quali anche quello inviolabile di sciopero da parte degli studenti. Tutto ciò premesso e considerato, Il Consiglio Comunale di Venezia: Chiede che l’attuale regolamento di disciplina del Liceo Artistico Statale di Venezia sia rivisto affinché venga ricondotto, senza ambiguità, ad una formulazione che tuteli i diritti degli studenti, incluso quello inviolabile di sciopero; Si impegna, anche tramite specifiche iniziative che coinvolgano studenti, genitori e insegnati, ad agevolare il raggiungimento del suddetto obiettivo.
27/10/208 - Peggiora il clima nella scuola - Comunicato stampa del Capogruppo
Nel corso della seduta odierna del Consiglio Comunale, nella discussione che è seguita alla presentazione della delibera proposta dall’Assessora Miraglia, con la quale si approva il cosiddetto piano delle verticalizzazioni, il Capogruppo di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, Sebastiano Bonzio, ha dichiarato che non avrebbe partecipato al voto.
Le motivazioni di tale decisione nascono sia dalla constatazione dell’impossibilità di intervenire nel merito del provvedimento, data l’impossibilità di emendarlo, sia per i tempi strettissimi posti alla discussione consiliare, che non hanno permesso ai Consiglieri di analizzare in modo compiuto il progetto presentato nella sua versione definitiva né, pertanto, di esprimere le loro valutazioni in merito.
Inoltre, anche in relazione alle manifestazioni contro il decreto Gelmini che in questi giorni vedono protagonisti studenti, genitori, personale insegnate delle scuole di ogni ordine e grado della nostra Città, dalle materne alle Università, e, più in particolare, con riferimento al pesante clima di intimidazione messo in campo dal Governo Berlusconi per zittire la protesta - che ha trovato una cupa anticipazione nella decisione del preside del Liceo Artistico Statale di Venezia di vietare per regolamento il diritto di sciopero degli studenti - il Consigliere Bonzio ha abbandonato l’aula e apposto sul suo scranno un manifesto di protesta che riporta le seguenti parole:
“No allo Stato di polizia.
No al terrore nelle aule.
Giù le mani dalla scuola pubblica!
Solidarietà agli studenti del L.A.S. di Venezia”
29/09/2008 - A fianco dai lavoratori della SIRMA di Porto Marghera
E' un'iniziativa promossa dalla Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, tesa a portare la più completa solidarietà del nostro Partito e della cittadinanza alle maestranze della Sirma.
L'iniziativa, cogliendo l'accorato appello lanciato dalle RSU, intende portare solidarietà concreta e sostegno alla vertenza che da mesi vede impegnati i lavoratori e vuole rompere il muro di isolamento che sembra essersi creato attorno a questa vicenda.
Troppe volte i lavoratori della Sirma si sono rivolti all'esterno della fabbrica, a cittadini ed istituzioni: è giunto il momento che sia la popolazione veneziana e mestrina a compattarsi a sostegno della loro vertenza. Una vertenza che vede contrapposti gli interessi dei lavoratori e della comunità cittadina con inaccettabili mire di carattere speculativo.
Per questo invitiamo la cittadinanza martedì 30 Settembre alle ore 19 davanti alla Sirma a Porto Marghera a sostenere l'occupazione della fabbrica in corso per difedere il posto di lavoro.
L'iniziativa si concluderà con un momento di carattere conviviale.